Vai ai contenuti

Menu principale:

dolomites

ALPINE BEECH FORESTS
 
La faggeta occupa circa il 30% della superficie boschiva totale del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, ed è ancor più diffusa nella fascia prealpina della Valbelluna dove, per la sua abbondanza, il faggio è profondamente radicato nella cultura locale (in passato usato ad ombreggiamento delle maiolere, ad alimentare le vecchie "calchere" per la produzione di calce o nella costruzione di tetti con copertura “a fojarol”, etc..). In termini altitudinali occupa sia la fascia sub-montana (600 – 1200 m s.l.m.), spesso in associazione con il carpino nero, sia la fascia montana (1200 – 1400) dove generalmente si presenta pura, sia infine la fascia altimontana, compresa fra i 1400-1600 metri, dove si affianca generalmente all’abete rosso o al larice. Per salire in quota è sempre necessario attraversare alcune porzioni di faggeta e per gli amanti degli spazi aperti di alta quota può risultare la parte meno interessante dell’escursione. Al contrario per me ha sempre rappresentato un ambiente ricco di fascino e di segreti faunistici e floristici da scoprire, che mette a dura prova la capacità di ricerca e di osservazione, ma in grado di regalare, anno dopo anno, qualcosa di inatteso. Tutto ciò si traduce in un progetto fotografico destinato a rimanere aperto.

The beech forests occupy the 30% of the total wooded area of the Dolomiti Bellunesi National Park, while their extension in the Prealpine area of the Valbelluna is even wider. Due to its abundance the beech is deeply linked to the local traditions (in the past it was planted near the typical “maiolere” for shading, burnt in the “calchere” for lime production or used to cover the so called “fojarol” roofs, etc.). They are distributed in the sub-mountain area (included between 600 and 1200 m a.s.l.) in association with the black hare, as far as in the mountain zone (1200 – 1400 m) and in the high mountain zone (1400-1600) in combination with spruce and larch forests. To reach the higher plateau it is always necessary to cross the beech forest, and for mountain lovers in general this zones are not considered the most interesting ones. On the contrary, to me the beech forest represents an habitat really fascinating and rich of secrets concernig flora and fauna to discover, resulting in a “never ending” photographic project.
Copyright © 2010-2017 Bruno Boz
Torna ai contenuti | Torna al menu